15/06/11

PSR-Leader-133 VeGAL - Progetti di informazione e promozione agroalimentare 05-07-11


La misura 133 del PSR per il Veneto di cui al Gruppo di Azione Locale (GAL) Venezia Orientale (o VeGAL) intende promuovere i prodotti agroalimentari, assecondando gli orientamenti del consumatore, con un’informazione correlata al territorio.
La misura finanzia iniziative volte alla creazione di itinerari di turismo rurale in un ambiente di pregio per la visita e la valorizzazione dei prodotti della terra attraverso la creazione di itinerari integrati tra la costa e l’entroterra che connettano in modo innovativo le risorse dell’area (ambientali, agro/enoturistiche, storicoculturali), realizzando iniziative di studio e progettazione, infrastrutturazione, comunicazione, promozione e commercializzazione.
La misura persegue i seguenti obiettivi:
1 - Valorizzare i prodotti agricoli e agroalimentari dell’area del PSL, con particolare riferimento alla realizzazione di “attività promozionali in senso lato”;
2 - Favorire le produzioni certificate di piccole e medie dimensioni;
3 - Garantire ai consumatori un’adeguata informazione, con particolare riferimento all’organizzazione di iniziative nel territorio del PSL;
4 - Favorire la ricerca ed il consolidamento di potenziali sbocchi di mercato nell’ambito del mercato interno UE;
5 - Accrescere la conoscenza dei prodotti agroalimentari attraverso l’integrazione con iniziative e progetti coordinati e/o integrati nell’ambito della programmazione locale e dei relativi strumenti;
6 - Promuovere l’educazione alimentare nelle scuole e in generale verso i giovani.
L'ambito territoriale di applicazione del bando in oggetto è costituito dall'intero ambito del PSL, ossia dai seguenti Comuni della provincia di Venezia: ANNONE VENETO, CAORLE, CAVALLINO TREPORTI, CEGGIA, CINTO CAOMAGGIORE, CONCORDIA SAGITTARIA, ERACLEA, FOSSALTA DI PORTOGRUARO, GRUARO, JESOLO, PORTOGRUARO, PRAMAGGIORE, SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO, SANTO STINO DI LIVENZA, TEGLIO VENETO e TORRE DI MOSTO.
Possono richiedere le agevolazioni di cui alla presente misura i:
1-Consorzi di tutela dei prodotti agricoli e agroalimentari a denominazione riconosciuta o equipollenti organismi ufficiali di riferimento della denominazione.
2-Consorzi di tutela di vini a denominazione riconosciuta e loro unioni regionali
3-Consorzi o associazioni di produttori biologici
4-Organismi associativi (associazioni di produttori riconosciute ai sensi della vigente normativa, altri organismi associativi di prodotto operanti nel settore agricolo, cooperative agricole e loro Consorzi) che raggruppano operatori che partecipano attivamente ai sistemi di qualità nazionali e regionali riconosciuti.
Sono previste tre tipologie di interventi ammissibili:
1 Attività d’informazione
2 Attività promozionali a carattere pubblicitario
3 Attività promozionali in senso lato
Per quanto concerne l'intensità di aiuto prevista, questa si differenzia a seconda delle finalità del progetto ed in particolare:
1 - Attività d’informazione 70% della spesa ammissibile
2 - Attività promozionali a carattere pubblicitario 50% della spesa ammissibile
3 - Attività promozionali in senso lato 60% della spesa ammissibile
L’entità dell’aiuto ammissibile per ciascuna domanda di aiuto non può essere superiore a 80.000,00 (ottantamila) euro.

PSR-Leader– VeGAL Incentivi all'ospitalità agrituristica- 05-07-11


L’Azione 2 “sviluppo dell’ospitalità agrituristica” della Misura 311 “diversificazione in attività non agricole” è inserita nel Programma di Sviluppo Locale (PSL) “Itinerari, paesaggi e prodotti della terra” presentato dal Gruppo di Azione Locale (GAL) Venezia Orientale (o VeGAL) nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il Veneto 2007-2013 – Asse 4 Leader.
Tale misura intende valorizzare il ruolo multifunzionale dell’azienda agricola ed in generale delle aree rurali, con particolare riferimento alle iniziative di valorizzazione nel campo del turismo rurale.
L’azione persegue i seguenti obiettivi:
1 - favorire lo sviluppo e la qualificazione delle attività agrituristiche in forme compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale;
2 - promuovere la diversificazione delle opportunità di lavoro e di reddito per le imprese agricole ampliando e consolidando le attività connesse all’agricoltura;
3 - promuovere il miglioramento qualitativo dell’ospitalità rurale e la diversificazione dell’offerta agrituristica e di turismo rurale;
4 - favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle attività dell’impresa agricola connesse alla tutela e alla manutenzione del territorio e dell’ambiente;
5 - garantire la piena espressione delle potenzialità endogene proprie dell’imprenditoria femminile;
6 - favorire investimenti che privilegino il risparmio energetico e l’eliminazione di barriere architettoniche;
7 - favorire la valorizzazione di immobili di interesse architettonico, le iniziative realizzate in aree di alto pregio storico ed archeologico e nelle aree di alto pregio naturale e la loro connessione con gli itinerari del PSL;
8 - incentivare progetti ubicati nelle aree dei comuni “rurali” sulla base del criterio OCSE (n.abitanti/kmq).
L'ambito territoriale di applicazione del bando è quello del PSL costituito dai seguenti Comuni della provincia di Venezia: ANNONE VENETO, CAORLE, CAVALLINO TREPORTI, CEGGIA, CINTO CAOMAGGIORE, CONCORDIA SAGITTARIA, ERACLEA, FOSSALTA DI PORTOGRUARO, GRUARO, JESOLO, PORTOGRUARO, PRAMAGGIORE, SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO, SANTO STINO DI LIVENZA, TEGLIO VENETO e TORRE DI MOSTO.
Possono accedere al bando e richiedere i contributi gli imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile.
Le richieste saranno ammesse solo se i richiedenti rispettano i seguenti requisiti:
- Iscrizione Elenco operatori agrituristici (Legge Regionale 18/4/1997 n. 9 art. 9) al momento di presentazione della domanda di aiuto.
- Rispetto regime de minimis ai sensi del Reg (CE) n. 1998/2006.
- Ubicazione UTE nel territorio regionale
Sono previste tre tipologie di interventi ammissibili.
1 - Investimenti strutturali su fabbricati esistenti finalizzati a:
a. ospitalità in stanze e/o alloggi e/o agricampeggi;
b. adeguamento di locali per attività di presentazione, degustazione e offerta di prodotti;
c. attività ricreative, escursionistiche e culturali da parte degli ospiti;
2 - Acquisto di attrezzature e dotazioni finalizzate a:
a. ospitalità in stanze e/o alloggi e/o agricampeggi;
b. adeguamento di locali per attività di presentazione, degustazione e offerta di prodotti;
c. attività ricreative, escursionistiche e culturali da parte degli ospiti;
3 Implementazione dei sistemi di qualità certificata
L’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto, con i seguenti massimali:
- investimenti fissi: 30% della spesa ammissibile;
- altri investimenti: 25% della spesa ammissibile.
L’entità dell’aiuto ammissibile per ciascuna domanda di aiuto non può essere superiore ad euro 120.000,00.

13/06/11

Sostegno delle PMI colpite dall'alluvione di ottobre - novembre 2010 in Veneto. - 30-06-11

La Regione Veneto, a seguito degli ingenti danni al tessuto imprenditoriale locale derivati dagli episodi alluvionali verificatosi dal 31 ottobre al 2 novembre 2010, ha disposto un intervento straordinario a sostegno delle Micro, Piccole e Medie Imprese (come definite dalla vigente normativa recepita a livello nazionale) dei settori artigianato, industria e commercio, con sede legale o operativa nel Veneto, che hanno subito danni al complesso dei beni aziendali.
L'intervento si sostanzia nell'agevolare, in base al regime de minimis di cui al Reg. (CE) 1998/2006, le imprese sopra citate attraverso finanziamenti bancari chirografari con provvista regionale a tasso zero per il 100% dell'importo concesso, compreso tra euro 10.000,00 e euro 100.000,00 per singolo beneficiario.
Il finanziamento dovrà avere una durata massima di 5 anni compreso un periodo di pre-ammortamento minimo di 12 messi e massimo di 24 mesi.
Nessun onere (per interessi e commissioni) sarà applicato dalla banca a carico dell'impresa beneficiaria.
La domanda deve essere inoltrata dalle imprese interessata entro il termine massimo del 30/06/2011.

10/06/11

FEP MISURA 3.3 Finanziamenti per interventi nei Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca 20-06-11


La Regione Veneto, nell'ambito degli interventi del Fondo Europeo per la Pesca, ha emanato un bando volto a:
- migliorare i servizi offerti nei porti di pesca marittima esistenti, siano essi pubblici o privati, aventi un interesse per i pescatori e i produttori acquicoli;
- migliorare le condizioni del pesce sbarcato dai pescatori costieri nei luoghi di sbarco esistenti (designati dalle Autorità nazionali competenti);
- migliorare la sicurezza dei pescatori.

Gli investimenti devono perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:
- migliorare le condizioni di sbarco, trattamento, magazzinaggio nei porti dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e della loro messa all’asta;
- migliorare la qualità delle strutture e dei servizi a terra con un impatto diretto sui costi di gestione dell’attività di pesca;
- migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro;
- promuovere la gestione informatizzata delle attività di pesca;
- migliorare il deposito e il trattamento degli scarti;
- ridurre i rigetti in mare.

Gli interventi devono:
- presentare un interesse comune, ovvero contribuire all’interesse di un gruppo di beneficiari o della popolazione in generale;
- avere un ambito più vasto delle misure adottate da imprese private;
- avere l’obiettivo di migliorare i servizi offerti.

La misura si articola nelle seguenti tipologie di investimento:
- costruzione, ammodernamento e ampliamento delle banchine per migliorare la sicurezza delle operazioni di sbarco o carico;
- costruzione, ammodernamento e ampliamento delle sale per le aste e delle relative strutture ausiliarie;
- ristrutturazione/ammodernamento di porti e luoghi di sbarco;
- realizzazione/ammodernamento di impianti per il trattamento e magazzinaggio del prodotto sbarcato, per il deposito e trattamento degli scarti;
- realizzazione di impianti per la fornitura di carburante, ghiaccio, acqua e energia elettrica;
- acquisto di nuove attrezzature per la gestione informatizzata delle attività di pesca;
- acquisto di nuove attrezzature per la riparazione e la manutenzione dei pescherecci e per lo sbarco del pescato;
- costruzione o ammodernamento di piccoli ripari di pesca.

I soggetti ammissibili a finanziamento sono le micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura e le imprese che occupano meno di 750 persone e realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
Non possono fruire delle agevolazioni previste dal presente bando i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, risultino debitori di un finanziamento ai sensi del Programma SFOP sulla base di provvedimenti di revoca dei benefici concessi.
Le spese considerate ammissibili sono quelle a far data dal 1 gennaio 2009.
Sono ammissibili le seguenti spese:
- acquisto di macchinari e attrezzature;
- impianti di rifornimento carburante, ghiaccio, approvvigionamento d’acqua, etc.;
- ristrutturazione di banchine o di approdi già esistenti;
- opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti il progetto;
- acquisto di beni immobili purché direttamente connessi alle finalità dell’operazione prevista, che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico e che non siano già adibiti all’esercizio di attività inerenti la pesca;
- spese generali, nel limite massimo del 5% delle spese preventivate e ritenute ammissibili, al netto delle spese stesse. Rientrano tra le spese generali: le spese bancarie, quali le spese per la tenuta di un conto corrente dedicato; le spese progettuali; le spese tecniche; le spese per la realizzazione delle targhe esplicative e della cartellonistica finalizzate alla pubblicità dell’intervento, previste dall’art. 32 Reg. (CE) 498/2007.
La spesa sostenuta in relazione ad operazioni di locazione finanziaria (leasing) è ammessa solo per misure che riguardino investimenti per acquisto di beni immobili e mobili alle condizioni previste dal bando.
Non sono ammissibili le spese per:
- attrezzature portuali, luoghi di sbarco e ripari di pesca delle acque interne;
- costruzione di nuovi porti di pesca e nuovi luoghi di sbarco;
- costruzione di nuovi moli, nuovi pontili e nuove barriere di protezione per le imbarcazioni;
- interventi di riparazione e/o manutenzione ordinaria;
- contributi in natura;
- nel caso di acquisto con leasing: i costi connessi al contratto (garanzia del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, etc.);
- materiali di consumo connessi all’attività ordinaria del beneficiario per i quali non sia dimostrata l’inerenza all’investimento finanziato;
- acquisto di autoveicoli e mezzi di trasporto esterno;
- fabbricati per uffici e alloggi;
- spese relative ad opere in subappalto;
- interessi passivi;
- spese di alloggio;
- spese per procedure amministrative, brevetti e bandi di gara;
- acquisto di arredi ed attrezzature d’ufficio diverse da quelle informatiche e di laboratorio;
- opere di abbellimento e spazi verdi;
- tributi / oneri (quali le imposte dirette e i contributi per la previdenza sociale su stipendi e salari) che gravano sul cofinanziamento da parte del FEP, fatti salvi tributi / oneri effettivamente e definitivamente sostenuti dal beneficiario finale;
- IVA;
- canoni delle concessioni demaniali;
- spese di consulenza per finanziamenti e rappresentanza presso le pubbliche amministrazioni.

La spesa massima ammissibile per progetto è fissata ad Euro 498.268,62.
Gli investimenti ammessi a finanziamento, presentati da soggetti privati, beneficiano di un contributo pubblico del 60% della spesa totale ammessa.
Gli investimenti ammessi a finanziamento, presentati da soggetti pubblici, beneficiano di un contributo pubblico del 100% della spesa totale ammessa.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni richieste ed ottenute dal beneficiario per le medesime spese.
Nella redazione delle graduatorie, si terrà conto dei seguenti criteri di selezione:
- Progetto esecutivo provvisto di tutte le autorizzazioni e concessioni previste per l’avvio dell’investimento;
- Numero dei soggetti coinvolti;
- Maggiore partecipazione finanziaria del soggetto;
- Correlazione con altri interventi, con piani di gestione nazionali o locali;
- Sinergia con altri interventi finanziati con altri fondi comunitari nel periodo 2007/2013;
- Iniziative tese a migliorare la quantità e qualità delle strutture e dei servizi a terra con un impatto diretto sui costi di gestione dell’attività di pesca e sul miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro;
- Creazione, ampliamento e adeguamento dei servizi igienici delle aree di porto.

Le domande ed i progetti vanno presentati entro e non oltre il 20/06/11

09/06/11

FEP MISURA 2.1.1-Investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura – 20-06-11


La Regione Veneto, nell'ambito degli interventi del Fondo Europeo per la Pesca, ha emanato un bando per incentivare gli investimenti nel settore dell’acquacoltura volti migliorare la qualità dei prodotti, le condizioni di lavoro e di igiene, la salute dell’uomo e degli animali, nonché di ridurre l’impatto negativo (o accentuare gli effetti positivi) dei processi produttivi sull’ambiente.
Gli investimenti devono avere uno o più dei seguenti obiettivi:
- diversificazione finalizzata alla produzione o alla cattura di nuove specie con buone prospettive di mercato;
- applicazione di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto negativo o accentuano gli effetti positivi sull’ambiente in modo sostanziale rispetto alle normali pratiche utilizzate nel settore dell’acquacoltura;
- sostegno alle tradizionali attività dell’acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l’ambiente;
- sostegno per l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
- miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura.

La misura si articola nelle seguenti tipologie di intervento:
- costruzione di impianti di produzione di acquacoltura;
- ampliamento e\o ammodernamento di impianti di produzione di acquacoltura

Soggetti ammissibili a finanziamento sono le imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura che occupano meno di 750 persone e realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
Non possono fruire delle agevolazioni previste dal presente bando i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, risultino debitori di un finanziamento ai sensi del Programma SFOP sulla base di provvedimenti di revoca dei benefici concessi.
Le spese per la realizzazione degli investimenti sono considerate ammissibili dalla data 1 gennaio 2009.
La spesa massima ammissibile per singolo progetto è fissata ad Euro 300.000,00.
I progetti che prevedono una spesa ammissibile inferiore ad Euro 25.000,00 saranno considerati non ricevibili.
Gli investimenti ammessi a finanziamento beneficiano di un contributo pubblico pari al 40% della spesa ammessa riconosciuta. Qualora il beneficiario sia una impresa del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura con numero di occupati compreso tra 250 e 749 e/o con fatturato compreso tra 50 Milioni di Euro e 199 Milioni di Euro, il contributo sarà pari al 20% della spesa ammissibile riconosciuta.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni ottenute dal beneficiario per le medesime spese.

FEP MISURA 2.3 incentivi alle imprese della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici 20-06-11

La Regione Veneto, nell'ambito degli interventi del Fondo Europeo per la Pesca, ha emanato un bando per incentivare il miglioramento del settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti ittici, con particolare riguardo alle seguenti operazioni:
- preparazioni dei pesci, quali eviscerazione, decapitazione, affettatura, sfilettatura, trituratura, pelatura, rifilatura, etc.;
- lavatura, pulitura, calibratura, depurazione e sgusciatura dei molluschi bivalvi;
- conservazione, congelamento e confezionamento anche sottovuoto o in atmosfera modificata;
- trasformazione, ovvero processi chimici e/o fisici quali riscaldamento, affumicamento, salatura, disidratazione o marinatura, etc., di prodotti freschi, refrigerati o congelati, anche associati ad altri alimenti, o una combinazione di vari processi;
- commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ittici.

Gli investimenti devono perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:
- miglioramento delle condizioni di lavoro;
- miglioramento e monitoraggio delle condizioni di igiene o della qualità dei prodotti;
- produzione di prodotti di alta/altissima qualità;
- riduzione dell’impatto negativo sull’ambiente;
- incentivazione dell’uso delle specie poco diffuse, dei sottoprodotti e degli scarti;
- produzione e/o commercializzazione di nuovi prodotti trasformati; applicazione di nuove tecnologie o sviluppo di metodi di trasformazione innovativi;
- trasformazione e/o commercializzazione di prodotti provenienti dagli sbarchi e dall’acquacoltura locali;
- promozione dell’occupazione sostenibile nel settore.

La misura si articola nelle seguenti tipologie di intervento:
- costruzione e acquisto di impianti ed immobili per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
- acquisto di nuove attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
- applicazione di nuove tecnologie destinate, in particolare, a migliorare le condizioni ambientali, la competitività, a incrementare il valore aggiunto dei prodotti, a favorire l’uso di energie rinnovabili;
- adeguamento igenico-sanitario delle strutture e degli impianti;
- ampliamento/ammodernamento di impianti esistenti nonché degli immobili di pertinenza delle strutture di trasformazione e/o commercializzazione.

I soggetti ammissibili a finanziamento sono le micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura e le imprese che occupano meno di 750 persone e realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
Non possono fruire delle agevolazioni previste dal presente bando i soggetti che, alla data di presentazione della domanda, risultino debitori di un finanziamento ai sensi del Programma SFOP sulla base di provvedimenti di revoca dei benefici concessi.
Le spese considerate ammissibili sono quelle a far data dal 1 gennaio 2009. Sono ammissibili le seguenti spese:
- acquisto di macchinari e attrezzature di pertinenza degli impianti di trasformazione o di commercializzazione;
- spese per il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie, delle condizioni ambientali e dei sistemi di produzione, anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
- opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;
- adeguamento dei mezzi di trasporto alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);
- acquisto di terreni, purché funzionale alla realizzazione dell’operazione, nei limiti del 10% della spesa riconosciuta ammissibile;
- acquisto di beni immobili, purché direttamente connessi alle finalità dell’investimento previsto, che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico e che non siano già adibiti all’esercizio di attività inerenti la pesca e l’acquacoltura;
- spese generali, nel limite massimo del 5% del totale delle spese preventivate e ritenute ammissibili, al netto delle spese generali. Rientrano tra le spese generali: le spese bancarie, per la tenuta di un conto corrente dedicato, le spese progettuali, le spese tecniche, le spese per la realizzazione delle targhe esplicative e della cartellonistica finalizzate alla pubblicità dell’intervento, previste dall’art. 32 Reg. (CE) 498/2007.
La spesa sostenuta in relazione ad operazioni di locazione finanziaria (leasing) è ammessa solo per misure che riguardino investimenti per acquisto di beni immobili e mobili alle condizioni previste dal bando.
Non sono ammissibili le spese per:
- investimenti riguardanti la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura per fini diversi dal consumo umano, salvo gli investimenti concernenti il trattamento, la trasformazione e la commercializzazione degli scarti dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
- investimenti relativi al commercio al dettaglio;
- investimenti finalizzati a garantire il rispetto delle norme previste dalla normativa comunitaria in materia di ambiente, salute dell’uomo o degli animali, igiene o benessere degli animali, qualora le suddette norme diventino vincolanti per le imprese;
- interventi di riparazione e/o manutenzione ordinaria;
- macchinari e materiali usati;
- contributi in natura;
- canoni delle concessioni demaniali;
- nel caso di acquisto con leasing, i costi connessi al contratto (garanzia del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, etc.);
- materiali di consumo connessi all’attività ordinaria del beneficiario per i quali non sia dimostrata l’inerenza all’investimento finanziato;
- spese relative ad opere in subappalto;
- interessi passivi;
- spese di alloggio;
- spese per procedure amministrative, brevetti e bandi di gara;
- acquisto di arredi ed attrezzature d’ufficio diverse da quelle informatiche e di laboratorio;
- opere di abbellimento e spazi verdi;
- tributi / oneri (quali le imposte dirette e i contributi per la previdenza sociale su stipendi e salari) che gravano sul cofinanziamento da parte del FEP, fatti salvi tributi / oneri effettivamente e definitivamente sostenuti dal beneficiario finale;
- IVA;
- canoni delle concessioni demaniali;
- spese di consulenza per finanziamenti e rappresentanza presso le pubbliche amministrazioni.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è fissata ad Euro 300.000,00
I progetti che prevedono una spesa ammissibile inferiore ad Euro 25.000,00 saranno considerati non ricevibili.
Gli investimenti ammessi a finanziamento beneficiano di un contributo pubblico pari al 40% della spesa ammessa. Qualora il beneficiario sia una impresa del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura con numero di occupati compreso tra 250 e 749 e/o con fatturato compreso tra 50 Milioni di Euro e 199 Milioni di Euro, il contributo sarà pari al 20%.
Nella redazione delle graduatorie, si terrà conto dei seguenti criteri di selezione:
- Progetti presentati dalle micro e piccole imprese;
- Progetti presentati da imprese con titolarità femminile;
- Progetto esecutivo provvisto di tutte le autorizzazioni, concessioni, nulla osta, pareri necessari per la realizzazione dell’investimento;
- Integrazione di filiera, in particolare delle strutture produttive della pesca e dell’acquacoltura nell’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
- Progetti volti all’utilizzo dei sottoprodotti e degli scarti;
- Produzione biologica e/o di nicchia e/o prodotto locale;
- Progetto a supporto della certificazione di qualità del prodotto (sono esclusi i costi della certificazione);
- Progetto a supporto della certificazione ambientale (sono esclusi i costi della certificazione);
- Ricorso a energie rinnovabili o a tecnologie per il risparmio energetico.

Le domande ed i progetti vanno presentati entro e non oltre il 20/06/11

06/06/11

FEP 3.5 - Progetti Pilota innovazioni tecniche di pesca - 20-06-11

Si segnala il presente bando di finanziamento per i contributi a valere su progetti pilota per innovazioni nelle tecniche di pesca, scadenza 20-06-2011.
Il bando, seppur emanato dalla Regione Veneto, ha valenza interregionale e nazionale e, pertanto, la sintesi è pubblicata sul Blog di competenza.

Vai all'articolo di sintesi FEP 3.5 - Progetti Pilota